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Decreto Rilancio: le misure per i lavoratori

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Decreto Rilancio: le misure per i lavoratori

Decreto Rilancio: le misure per i lavoratori

Di seguito le direttive per i lavoratori nel nuovo “Decreto Rilancio”

Lo scorso 13 maggio è stato approvato il cd. “Decreto Rilancio” che consta di ben 256 art. ed un pacchetto di misure per 55 miliardi di euro. Dopo aver analizzato le Misure per le Partite Iva, andiamo a vedere alcuni altri articoli di maggior interesse per i lavoratori:

Art. 87 Reddito di emergenza (REM)
Si tratta di una misura di sostegno al reddito per quei nuclei famigliari che hanno una necessità. La domanda andrà effettuata entro giugno 2020, il reddito verrà erogato in due tranche.
Procedura di richiesta tramite i patronati. ISEE inferiore ai 15 mila euro. Patrimonio mobiliare famigliare dell’anno 2019 inferiore ai 10 mila euro + 5 mila euro per ogni componente ulteriore fino ad un massimo 20 mila euro (se c’è un disabile in famiglia si arriva fino a 25 mila euro).
Non è compatibile con le altre indennità concesse nel “Cura Italia” (es. i 600 euro, cassa integrazione, reddito di cittadinanza).
Verrà erogato per due mesi un minimo di 400 euro fino ad un max di 800 euro mensili.

Il REM non è compatibile se all’interno del nucleo famigliare anche uno dei componenti al momento della domanda risulta:
a) Titolare di pensione diretta o indiretta
b) Titolare di rapporto dipendente
c) Percettore di reddito di cittadinanza.

Art.89 Indennità UNA TANTUM 600 EURO
Ai soggetti già beneficiari per il mese di marzo (es. iscritti gestione speciale AGO, artigiani e commercianti, soci srl/snc che prestano opera prevalente, lavoratori in somministrazione del settore turismo, lavoratori fondo spettacolo etc) è prevista la medesima indennità pari a 600 euro per il mese di aprile.
Per i professionisti titolari di P.IVA, iscritti alla Gestione separata, non pensionati e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, che hanno subito una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito
(RICAVI INCASSATI – COSTI SOSTENUTI) del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019, è riconosciuta una indennità per il mese di maggio 2020 pari a 1000 euro.
A tal fine il soggetto deve presentare all’Inps la domanda nella quale autocertifica il possesso dei requisiti.
Non hanno diritto all’indennità i lavoratori titolari di rapporto di lavoro dipendente o titolari di pensione.

Art. 81 Indennità UNA TANTUM 600 EURO
Per i professionisti con P.IVA iscritti agli albi, non pensionati e non lavoratori dipendenti, è possibile richiedere alle proprie casse di previdenza l’indennità dei 600 euro.

Art. 90 Indennità UNA TANTUM 500 EURO
E’ possibile effettuare la richiesta di indennità di 500 euro, per i lavoratori domestici che alla data del 23 febbraio 2020 abbiano un contratto di lavoro di max 10 ore settimanali.
Non è cumulabile con il REM e NASPI, si invece con il REDDITO DI CITTADINANZA